C'era una volta un gabbiano che, triste e solo, vagava zoppicando per la spiaggia silenziosa, ricoperta di sabbia bianca e luccicante. Il mare era lì, con onde morbide e lunghe che si baciavano con la riva...Nel cielo, il sole giallo arancio, scendeva lentamente sull'orizzonte per tuffarsi nel tramonto. Il gabbiano era molto triste perchè non era riuscito a trovare una compagna... Così si mise in un piccolo anfratto della costa ad aspettare che la notte lo cogliesse infreddolito ed affamato... Improvvisamente udì un gemito provenire dalla piccola grotta in cui si era rifugiato..con un pò di paura e le penne abbassate, entrò nel buio..Due piccoli occhi luccicanti lo avvolsero ed il gemito si fece più forte.. Il gabbiano, titubante ma curioso, spalancò i suoi che illuminarono l'anfratto..e " la " vide! Giaceva a terra, sdraiata e immobile.. Capì subito che qualcosa le era accaduto... e quando lui le si fece più vicino, la piccola gabbiana si alzò sulle zampette fragili e gli disse: " Perchè ci hai messo tanto ad arrivare? ero qui ad aspettarti e stavo diventando molto triste..." Il gabbiano capì e lo smarrimento lasciò il posto alla gioia.. La toccò sul becco come a rassicurarla e zoppicando uscì sulla spiaggia... Lei, raccogliendo le forze, " zoppicando ", lo seguì... Morale della favola: " Mal comune...felicità assicurata! "

.... mi piace passare da te quando ho un attimo ..... molto toccante questa favola !!!!!kisssss
RispondiEliminacoinvolgente l'immagine del tramonto che segna la fine della giornata,ma l'inizio di un rapporto,brava.Tally
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